Il mercato dei generatori di ozono per torri di raffreddamento industriali raggiungerà i 374 milioni di dollari entro il 2034, grazie al controllo del biofilm
Le torri di raffreddamento hanno un problema nascosto che costa miliardi all’industria ogni anno: il biofilm. Questo strato viscido di batteri si attacca ai tubi, riduce l’efficienza del trasferimento di calore e crea un terreno fertile per agenti patogeni pericolosi come la Legionella. La soluzione tradizionale sono i biocidi chimici: ce ne sono molti. Ma i prodotti chimici sono costosi, corrodono le apparecchiature e lo smaltimento crea grattacapi ambientali.

L'ozono offre una soluzione diversa. Un generatore di ozono industriale di dimensioni adeguate produce ozono in loco dall'aria o dall'ossigeno, lo inietta nell'acqua di raffreddamento e distrugge il biofilm a livello molecolare. Nessun deposito chimico. Nessun residuo pericoloso. Solo ozono, poi ossigeno.
I numeri del mercato spiegano perché questa tecnologia sta decollando. Secondo un recente rapporto di settore, il mercato globale dei generatori di ozono per il controllo del biofilm delle torri di raffreddamento industriali è stato valutato a 187,4 milioni di dollari nel 2025. Entro il 2034, si prevede che raggiungerà i 374,2 milioni di dollari, crescendo a un tasso annuo composto dell’8,2%.
Perché sta succedendo questo adesso? Tre ragioni.
Innanzitutto, le normative stanno diventando più severe. I governi di tutto il mondo stanno reprimendo i rischi legati alla Legionella e agli scarichi chimici nei corsi d’acqua. L'ozono aiuta le strutture a conformarsi senza le pratiche burocratiche e i rischi per la sicurezza derivanti dalla movimentazione di fusti di prodotti chimici.

In secondo luogo, le industrie avvertono la pressione sui costi. I biocidi chimici richiedono acquisti continui, stoccaggio sicuro e personale qualificato per la manipolazione. Un generatore di ozono commerciale necessita di elettricità e manutenzione di base. I risparmi a lungo termine sono sostanziali.
In terzo luogo, la sostenibilità non è più un optional. Le aziende subiscono pressioni da parte di investitori e clienti affinché riducano il proprio impatto ambientale. Il passaggio dal trattamento chimico all’ozono è una vittoria misurabile che emerge nei rapporti sulla sostenibilità.
I principali attori in questo spazio includono Xylem, Evoqua Water Technologies, Ozonia (Suez), DEL Ozone e Mitsubishi Electric. Questi produttori stanno sviluppando sistemi appositamente progettati per le difficili condizioni dell'acqua di raffreddamento industriale, dove gli sbalzi di temperatura e le portate elevate mettono a dura prova le normali apparecchiature.
Per i facility manager la decisione si riduce a un semplice calcolo. Continua ad acquistare prodotti chimici per sempre o investi in un generatore di ozono che si ripaga da solo entro due o tre anni. I conti non sono difficili.


